Il “Trofeo della Resistenza” UISP: intervista a Nunzio Distefano

Il “Trofeo della Resistenza” UISP: intervista a Nunzio Distefano

Lo sport che pratichiamo, ha una sua storia indissolubilmente legata allo sviluppo sociale e politico del nostro paese. Nel giorno dedicato alla memoria di chi ha sacrificato la vita per donarci la libertà, ho voluto intervistare Nunzio Distefano, responsabile nuoto regionale UISP che si prodiga da anni con passione a sostegno dello sport e dei valori sociali che lo sport rappresenta.

Ciao Nunzio, parlaci della tua esperienza umana e sportiva nella UISP Piemonte

Sono entrato a far parte della UISP subito dopo che sono andato in pensione cercando di essere utile agli altri. La prima cosa che mi ha colpito è stato lo statuto, molto vicino alle mie idee, non per niente lo slogan della UISP è SportperTutti e penso che non sia necessario aggiungere altro: il valore e il rispetto umano non possono essere soggiogati dal razzismo, dall’omofobia e da tante altre cose che rendono l’essere umano estraneo a questo mondo.  In questi anni ho seguito personaggi del nuoto diversamente abili organizzando manifestazioni dedicate a loro, una su tutte, non avrei mai pensato che fare nuotare una persona diversamente abile sul lago di Avigliana fosse una cosa eccezionale e così coinvolgente per me. È bello lavorare in UISP perché si ha la possibilità di inventare  all’interno delle discipline sportive, cose nuove, fuori dagli schemi tradizionali. Potrei stare  giorni a parlare di tutto quello che si fa in UISP per il prossimo o, meglio scrivere un libro…’ chissà ?.

Perché un Trofeo di nuoto dedicato alla Resistenza?

 Sono le origine della uisp, la uisp nasce nel dopo guerra come ente di promozione sportiva , all’epoca era considerata una costola del PCI (Partito Comunista Italiano) come altri enti appartenenti a partiti politici come Democristiani e Socialisti ecc., invece il CONI  e le Federazioni erano istituzione Nazi/Fasciste. Il Trofeo  della Resistenza è 42 anni che si fa ( l’anno scorso è saltato per il Covid ) per ricordare a qualcuno che la  libertà non arriva per caso, questi valori che ci hanno donato ragazzi, donne e uomini che sono morti per la libertà, abbiamo il dovere di ricordarli in una giornata dedicata alla RESISTENZA e lo SPORT , è un modo per onorarli con gli stessi valori. 

Quali sono i valori  più importanti che lo sport rappresenta?

In primis RISPETTO per l’avversario, per il colore della pelle, per lo stato sociale di appartenenza , LEALTÀ, lo stare insieme, la FRATELLANZA è la cosa più bella .

Se avessi il potere di riorganizzare lo sport a scuola, cosa cambieresti?

Non posso riorganizzare una cosa che non esiste, in Italia la scuola   dopo la caduta del regime fascista non ha mai introdotto davvero lo SPORT a scuola , dal 1946 ad oggi stiamo aspettando la riforma dello sport, con un ministero che abbia il coraggio di decidere  affinché nelle scuole, lo sport diventi  una materia di fatto, rispettata per i valori che è in grado di esprimere. Penso che ciò vada di pari passo con il problema annoso degli impianti di proprietà  dei comuni ( tutti) realizzati con i soldi dei cittadini i quali anzichè essere a disposizione delle scuole , sono dati hai privati che li gestiscono a proprio piacere.

Anche le principali risorse economiche a livello governativo, vengono convogliate nel CONI per il 97% che lo ripartisce tra le Federazioni che hanno come obiettivo non lo SportperTutti ma principalmente lo sport a livello professionistico, mentre agli enti di promozione sportiva come UISP arriva solo il 3% e nelle scuole 0%…..qui sì che ci sarebbe da fare la rivoluzione!!

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