Belli per noi o per gli altri?

Belli per noi o per gli altri?

Se nessuno ci vedesse ci impensierirebbero i capelli in disordine, un antipatico brufolo sul mento, qualche chilo di troppo situato dove non ne sentiremmo affatto il bisogno, una maglietta che non ci dona, una montatura di occhiali che stride sul nostro viso, oppure, al contrario, ignari dell’effetto che facciamo, ci sentiremmo liberi e contenti di quel che siamo, proprio perché non riceveremmo critiche, né palesi né sottese- alcuni sguardi lo sono- e non dovremmo superare alcun “esame”?
Le cose forse non stanno esattamente così: “non mi vede nessuno- mi piaccio lo stesso anche se somiglio a un cespuglio”, “mi vedono- dunque mi curo per non sembrarlo”. Il nostro rapporto con lo specchio è ambivalente; non solo di natura “privata”, ma neanche soltanto “pubblica”. Georg Wilhelm Friedrich Hegel (non è colpa mia se ha così tanti nomi) ci ricorda che, senza il “riconoscimento” degli altri, saremmo tutt’altro che liberi e contenti, perché, in sostanza, non esisteremmo e non avremmo alcuna identità ( il che per noi, esseri sociali, rappresenterebbe un autentico disastro). L’”altro da noi” che ci riconosce, prosegue Hegel, dev’essere un altro uomo, non ci sono sconti: in sintesi, è come se ci aspettassimo che sia un altro uomo a dirci chi siamo, per diventare “autocoscienti” (mi sto riferendo ad alcuni celebri passi dell’opera “La fenomenologia dello Spirito”). Dunque, sgombriamo subito il campo: uno specchio non ci basta, anche se ci dicesse che siamo i più belli del reame. Da esseri sociali, anzi da esseri estremamente sociali quali siamo, difficilmente facciamo qualcosa esclusivamente per noi stessi, e anche la cura del nostro aspetto non può sfuggire. Piuttosto, si potrebbe prossimamente discutere di quanto conti la ricerca della bellezza nella nostra vita, con un interrogativo di fondo: come abbiamo tutti, indistintamente, questo desiderio, questa “fame” di bellezza?

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2 Comments
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    Scuola Collodi-Torino - Maggio 23, 2020

    io credo che non è importante essere belli o brutti,è importante essere gentili con gli altri.

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    Zoe
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    - Maggio 27, 2020

    Per me, non serve essere sempre ben messi e puliti, lo facciamo solo perché sentiamo questo bisogno di farci notare e di essere appariscenti. Basta piacere a se stessi, non importa se sono un po’ più spettinato, se ho gli occhi stanchi… È natura. Le altre persone hanno bisogno solo di vedere cosa siamo, non cosa vorremmo essere. Tutti, anche io stessa, dico, che capelli spettinati che ho! Ma se non dovessi vedere nessuno, non mi importerebbe e poi le persone che stanno con me, vorrebbero vedere come sono fatta io, non il mio sosia. Io sono quello che sono, che mi piaccia o no, posso cercare di cambiarmi, ma rimarro sempre uguale. E allora perché farsi sempre belli? Ognuno di noi, qualunque sia la sua natura, è sempre perfetto nella sua unicità.

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