Malala Yousafzai, blogger e attivista per la libertà d’istruzione

Malala Yousafzai, blogger e attivista per la libertà d’istruzione

In questi giorni ho letto la biografie di molte donne che hanno con le loro scoperte e le loro azioni cambiato il mondo. Sono tantissime ed ognuna meriterebbe di essere ricordata ogni giorno perché tutte noi siamo figlie del loro sacrificio e della loro determinazione. Oggi però in particolare vorrei parlarvi di Malala che all’età di 14 anni è diventata celebre per il blog da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne e il diritto all’istruzione per le donne e le bambine.

«I don’t mind if I have to sit on the floor at school. All I want is education. And I’m afraid of no one.»

A soli 17 anni è stata la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la Pace e il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione delle donne della città di MIngora, nella valle dello Swat, l’ha resa agli occhi dei Talebani una criminale da perseguire: nel 2012 è stata vittima di un attentato. Trasferita in Inghilterra successivamente, è stata ammessa all’Università di Oxford e nel giugno del 2020 si è laureata in Philosophy, Politics and Economics.

Una giovane donna forte, una giovane blogger che ha saputo dare voce alle donne e a tutti i bimbi privati dell’istruzione: Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l’istruzione delle donne edito da Garzanti, è un libro da leggere insieme alle nostre figlie.

Già una blogger che grazie a internet ha fatto arrivare la sua voce in tutto il mondo, penso che nessuna meglio di Lei possa rappresentarci. Famacademy è nato con l’intento proprio di sviluppare quella coscienza critica e di libertà di pensiero che spesso vive sopita dentro di noi. Nel mezzo della nostra società ricca e indaffarata, non riusciamo a trovare un breve momento per leggere, riflettere o scrivere durante la giornata. Ma la parola e il pensiero, la capacità di saper cogliere le criticità ed elaborarle per rendere grande il futuro dell’umanità, non sono il frutto di fortuna o di doti innate, piuttosto il frutto di tanto lavoro e coraggio.

Il nostro blog sarà sempre aperto ad accogliere la voce di giovanissime e meno giovani, ci saremo sempre per ascoltarle e sostenerle: questo è il nostro impegno: auguri a tutte le donne del mondo.

11 Comments
  • Gianfranco
    Rispondi
    - Marzo 8, 2021

    Auguri a tutte le donne del blog Famacademy che con costanza e professionalità tengono vivo questo bellissimo ed utilissimo strumento di comunicazione!!

  • Alessandro
    Rispondi
    - Marzo 13, 2021

    Malala secondo me è decisa ad ottenere la LIBERTA’ ,la PACE e l’ISTRUZIONE.
    Lei disse che con una matita ,una penna ed un libro si può cambiare il mondo.
    Con queste parole vinse il premio Nobel del 2012 per la pace.
    Poco dopo venne accettata all’università di Oxford e nel 2020 si laureò su tre cose:
    economia, politica e filosofia.
    Con la laurea è ancora più decisa a diventare 1° ministro del Pakistan.

    • Giorgia
      Rispondi
      - Marzo 13, 2021

      Secondo me Malala è stata un esempio per tutti perché non si è lasciata abbattere da chi diceva che le donne non potessero andare a scuola, lei disse 2 frasi ( io posso anche sedermi a terra, ma VOGLIO l’ istruzione . Un bambino , un insegnante , un libro e una penna possono cambiare il mondo ). Poche persone avrebbero messo a rischio la propria vita per il futuro!

  • Alessandro
    Rispondi
    - Marzo 13, 2021

    Leggendo la biografia di Malala Yousafzai mi colpisce , e ci fa capire quanto sia importante battersi per gli ideali della giustizia sociale.
    Mi colpisce anche il coraggio di una ragazza nello sfidare il regime dei talebani ,rischiando la propria vita.
    Tutto ciò ci fa comprendere quanto sia importante credere negli ideali della liberta dell’uguaglianza e nella pace fra i popoli.
    Le sue battaglie basate sulla libertà delle donne e delle bambine affinché potessero avere l’istruzione necessaria per sentirsi liberi!
    Questo ci deve far capire che la libertà delle persone va sempre combattuta.

  • Yann
    Rispondi
    - Marzo 14, 2021

    Per me Malala Yousafzai ha fatto bene a protestare per le bambine che non potevano andare a scuola, e questa fu una grande rivoluzione per tutte le donne di tutto il mondo, poi a 17 anni vinse il premio nobel per la pace e la libertà d’istruzione. Malala disse che potrebbe stare ovunque pur di essere istruita, e fu anche sparata in testa da un talebano e finì in ospedale, dopo che guarì non si scoraggiò anzi diventò ancora più forte. Questa biografia ci fa insegnare di non sottovalutare le donne.

  • Tommaso
    Rispondi
    - Marzo 14, 2021

    Secondo me Malala Yousafzai è una ragazza che è stata molto coraggiosa a combattere contro i Talebani affinché a tutte le donne fosse permesso avere una istruzione. Con le sue idee ci insegna che bisogna combattere per i propri ideali, che non ci si deve mai arrendere e che tutto è possibile. Io spero e le auguro che in futuro possa veramente diventare primo ministro del Pakistan, visto che questo è il suo desiderio.

  • Matilda
    Rispondi
    - Marzo 15, 2021

    Io penso di malala che sia una ragazza con molto coraggio per dire che a lei non importava se alla mattina a scuola dovesse sedersi sul pavimento leI VOLEVA
    andare a scuola per IMPARARE oggi invece le auguro con tutto il cuore di diventare il 1° ministro del Pakistan . Adesso per fortuna, TUTTI possono andare a scuola

  • Stefano
    Rispondi
    - Marzo 15, 2021

    Malala ha dimostrato che anche le donne sono forti .io sono circondato da donne forti che nel loro “piccolo ” dimostrano coraggio nell’ affrontare le piccole difficoltà che si presentano quotidianamente .
    Malala ha sicuramente fatto cose molto grandi e importanti ,ha cambiato la vita di molte donne .
    Guardando avanti ,con speranza ,coraggio ,con il sorriso e senza arrendersi mai.

  • EDOARDO B
    Rispondi
    - Marzo 15, 2021

    Anche secondo me Malala ha ragione l’educazione è quasi tutto, e poi è una donna e le donne sono uguali a noi uomini.

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