Cover band & Tribute band nel rock – parte 1

Cover band & Tribute band nel rock – parte 1

La musica dei  grandi gruppi Rock anni 70 non solo ha influenzato le nuove composizioni sino ai giorni nostri, ma è stata reinterpretata innumerevoli volte.In diversi casi, artisti di caratura internazionale si sono cimentati in cover di brani di colleghi altrettanto famosi, fornendo una loro personale versione.Di queste interpretazioni che  presuppongono una stima reciproca tra i vari interpreti, fatti salvi i gusti personali del pubblico, non sempre è facile stabilire quale sia  la migliore. Ecco due esempi decisamente diversi tra loro.

ORIGINALE : With a little help of my friends dei Beatles – COVER : With a little help of my friends di Joe Cocker

La versione dei Beatles che sembra una “marcetta” (non me ne vogliano i loro fans), è stata rivoltata come un calzino da Joe Cocker, dando origine al capolavoro live della sua esibizione a Woodstock.

ORIGINALE: Sympathy for the devil Rolling Stones – COVER: Sympathy for the devil Guns and Roses

In questo caso, pur mantenendo le caratteristiche peculiari di ognuna delle due band, le interpretazioni sono tra loro assimilabili. Naturalmente migliaia di gruppi meno famosi si sono avvicinati a questi  “mostri sacri” proponendo a loro volta interpretazioni di ottimo livello e talvolta decisamente… meno.

Ci piacerebbe in questa sezione del blog,  poter dare voce a tutte le cover o tribute band che volessero proporre le loro interpretazioni per creare uno spazio in  cui confrontare le diverse  esperienze.Vi invitiamo quindi a segnalare nei commenti la vostra disponibilità a partecipare con i vostri pezzi

JOE COCKER

ROLLING STONES

GUNS AND ROSES

1 Comment
  • Luciana
    Rispondi
    - Gennaio 24, 2021

    L’interpretazione di Joe Cocker è passata alla storia quasi come fosse un pezzo tutto suo, tale il suo impatto comunicativo e la sua straordinaria espressività. E’ come se l’originale dei Beatles per Joe fosse solo un canovaccio su cui lavorare e costruire la propria performance. I mostri sacri quali i Beatles non avevano bisogno di interpretazioni, erano un nuovo modello di gruppo che ha segnato la rivoluzione dei costumi per i giovani degli anni 60. Per me il pezzo nella versione di Joe è davvero speciale e potrei ascoltarlo più volte e scoprire sempre il piacere nel sentire quelle note urlate fino al limite del fiato con il suo timbro di voce inimitabile
    Le due versioni di Sympathy for the devil sono entrambe di alta qualità e le interpretazioni di MiKe Jagger e Axl Roses magistrali. Io ho una preferenza per il primo, ma è una questione legata al personaggio che per me è molto accattivante

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