Le geometrie dei mandala

Ti è mai capitato, mentre ascolti una canzone o durante una telefonata, di eseguire cerchi, quadrati, fiori e alla fine scoprire di aver realizzato un disegno e di sentirti più tranquillo e sereno? Ti sei imbattuto nella meraviglia dei màndala, ossia in uno strumento capace di stupire e nello stesso tempo di rigenerare.

Sicuramente conosci i màndala e li hai già visti, ma conosci la loro origine e le loro proprietà?

Innanzitutto partiamo dalla pronuncia: si dice màndala e non mandàla.

La parola deriva dal sanscrito e vuol dire “cerchio, centro”. Infatti parliamo di una serie di forme concentriche che, secondo la filosofia orientale, sono utili per focalizzare l’attenzione, per delimitare lo spazio sacro e aiutare la meditazione.

I mandala possono servire a sviluppare la fantasia e la creatività, a risolvere situazioni problematiche e, nel momento in cui vengono colorati o creati, sono utili a rappresentare uno stato d’animo.

I mandala tibetani sono delle vere e proprie opere d’arte realizzate da monaci con sabbia colorata molto fine. Dopo aver completato l’opera, i màndala vengono distrutti per indicare come non sia necessario legarsi e attaccarsi alle cose materiali benché siano stupende e grandiose.

Noi ti proponiamo di utilizzarli per trasformarli in oggetti utili al ripasso o divertenti e creativi.

9 Comments
  • Carmen Fornaro
    Rispondi
    Posted at 7:09 am, Settembre 12, 2020

    Bravissima maestra Chiara! Da amante dell’arte non posso che apprezzare la scelta di spiegare La geometria con e dei màndala! Un modo utile, ma sopratutto diverso e divertente per approcciare tale materia. Buon inizio anno e buon lavoro

  • Posted at 3:41 pm, Settembre 13, 2020

    Davvero una bellissima idea, molto creativa e soprattutto utile!

  • Posted at 11:08 am, Settembre 21, 2020

    Buongiorno, vorrei sapere se avete in programma anche lavori simili per le scuole medie, grazie

  • Roberta Crivellaro
    Rispondi
    Posted at 3:37 pm, Settembre 21, 2020

    Molto didascalica ed efficace l’illustrazione dei passaggi delle piegature del foglio. Sono curiosa di sapere come hai realizzato il disegno del mandala. Hai utilizzato il compasso per tracciare le figure inscritte nel cerchio?

  • Zoe
    Rispondi
    Posted at 10:01 am, Settembre 22, 2020

    Io non sono affatto brava a disegnare, ma amo i mandala. Mi piace colorarli, ne ho album su album e quando sono tesa o non ho niente da fare, li coloro, uno a uno. Non coloro a caso, ho una mia tecnica, non metto colori a destra e a sinistra negli spazi vuoti senza fare caso a cosa sto colorando e come. No, a volte ci metto anche un ora. I mandala sono perfezione, vanno fatti con estrema cura, perché sono speciali, ogni diverso mandala, ha un diverso significato. Per questo mi piace fare i mandala, perché posso esprimere le mie emozioni attraverso i colori, c’è chi riesce a farlo attraverso una matita o un pennello. Io trovo meravigliosa questa capacità. Credo che i mandala significhino anche pace, è un simbolo di pace. I tibetani ci mettevano giorni e giorni di lavoro, ogni angolino lo facevano con molta cura e precisione. Per questo non ha senso fare un mandala a caso. Il bello però, è che non ci sono regale, sia per disegnarlo che per colorarlo, è ha tuo piacimento. Purché sia fatto con cura e precisione.

      • Zoe
        Rispondi
        Posted at 5:34 pm, Ottobre 6, 2020

        Come si potrebbe fare? Sempre che sia possibile!

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